Leserbriefe

Aufstand der Kleinen

Aus ff 42 vom Donnerstag, den 18. Oktober 2018

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ff 41/18 über die Ladiner, die in den Landtag drängen

Ho letto con meraviglia l’articolo sull’ultimo numero di ff riguardante i candidati ladini alle elezioni ­provinciali. Il giornalista che l’ha scritto dimostra poca attenzione alla verifica dei fatti ma anche scarse conoscenze di aritmetica. Basta scorrere i tabelloni ufficiali dei candidati per notare che è stato ­tralasciato candidato ladino e contare fino a sette non dovrebbe comportare un grande sforzo.
A parte l’ironia, vedo che il mio nome (Dario Boninsegna, detto Pippo) candidato per Vereinte Linke/Sinistra Unita è stato totalmente omesso nell’articolo in oggetto nonostante io risulti candidato come ladino. Perché? Una semplice dimenticanza?

A parte tutto ciò, vorrei ­anche spiegare che, come obiettore etnico del primissimo censimento, per non perdere i ­diritti civili nella nostra provincia di gabbie etniche quando hanno riaperto i termini per le dichiarazioni mi sono volutamente dichiarato ladino (ora risulto „aggregato“ al gruppo) pur abitando a ­Merano, per evidenziare l’assurdità delle dichiarazioni etniche, scegliendo (non è tutto ridicolo?) il gruppo che a Merano è meno influente nel „mercato“ della rappresentanza politica in quanto non mi sento italiano, tedesco o ladino ma semplicemente „una persona“. Una scelta che si addice alle mie convinzioni politiche e alle posizioni della lista per cui ho l’onore di
candidare.
Tanto dovevo a chiarimento della mia posizione, nella speranza che procediate in ­maniera evidente alla dovuta rettifica nel prossimo numero.

Dario (Pippo) Boninsegna, Merano

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