Kultur

Il binario vivo di Gianni Montieri

Gianni Montieri, poeta e scrittore: “Potrei dire che il treno mi ha salvato la vita”. © Anna Toscano
 

La poesia e i treni. Intervista all’autore di “Non era un mostro strano”.

Il paesaggio che si osserva dal finestrino di un treno scorre molto rapidamente, è difficile coglierne i dettagli ed è impossibile immortalarlo come vorremmo. C’è sempre un riflesso o un oggetto imprevisto a rovinarne l’effetto e la magia. Eppure, Gianni Montieri col suo “Non era un mostro strano” (edizioni 66thand2nd, 2025) c’è riuscito, scrivendo un libro di racconti e incontri, carrozze e passeggeri, ma soprattutto di sale d’attesa. Ed è nell’attesa che si vede il mondo. Non è un caso, quindi, che dai finestrini di Montieri passi anche una bella fetta di storia

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